Utilizziamo i cookie per assicurarti una migliore esperienza sul nostro sito. Utilizziamo inoltre anche cookie di parti terze. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti automaticamente all’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie Policy

You have declined cookies. This decision can be reversed.

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

  • 2
  • 1

PROGETTO DAMA (Disabled Advanced Medical Assistence) presso

L’ OSPEDALE DI BOLZANO

 

PREMESSA

 “Quando un disabile soffre, soffre due volte: la prima perché sente male e la seconda perchè non può raccontarlo”  (Cernuschi E. 2000 , Convegno nazionale, “Tutti i cittadini e gli e gli uffici relazioni con il pubblico. Istituto Superiore di Sanità Roma 13.12.2000)

Le persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, con gravi deficit di comunicazione, hanno difficoltà a vedere soddisfatto il loro diritto alla salute, usufruendo dei percorsi ospedalieri "ordinari”.

Sono persone che hanno difficoltà ad eseguire visite ed esami strumentali semplici (prelievi ematici, visita clinica, ecc) o complessi (esami invasivi, diagnostica radiologica, interventi chirurgici).

La loro presenza in ospedale manda “in tilt” lo scorrere della normale organizzazione, che non è pensata per accogliere persone con caratteristiche e necessità di accudimento “speciali”.

 

PROGETTO DAMA (Disabled Advanced Medical Assistence)

DAMA è un modello di accoglienza ed assistenza ospedaliera per persone con grave disabilità intellettiva neuromotoria e gravi deficit di comunicazione, che da più di 15 anni è attivo presso l’Ospedale San Paolo di Milano ed è stato già replicato in altri ospedali nazionali.

Il progetto si basa sulla presenza, in ospedale, di un gruppo definito di persone (medici, infermieri, personale amministrativo e volontari) che si fa carico del problema del disabile e dei suoi famigliari e/o caregiver. Lo traduce, quindi, in un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato ed adattato ai bisogni ed alle difficoltà del paziente e dei famigliari, cercando la migliore risposta possibile e la soluzione più appropriata e proporzionata al problema e alla situazione dell'ospedale.

I punti centrali del modello, indispensabili per la sua realizzazione sono:

  • equipe multidisciplinare dedicata costituita da internista, chirurgo, anestesista, infermiere, pediatra, neuropediatra, che si prendono in carico il problema, progettano il percorso ospedaliero più idoneo, lo adattano alla situazione medica, gestionale e relazionale del disabile, utilizzando in modo adeguato tutte le risorse disponibili in ospedale (servizi, competenze specialistiche ecc.)
  • indispensabile è la figura di un infermiere/a “dedicati” che facciano da “filtro” alle  richieste  per presentarle poi all’equipe multidisciplinare
  • possibilità di gestire un’attività ambulatoriale con lo scopo di conoscere i pazienti e raccogliere tutte le informazioni utili per la loro gestione
  • possibilità di gestire dei Day Hospital (internistici e chirurgici), allo scopo di organizzare attività diagnostico - terapeutiche altrimenti difficilmente realizzabili

 

SCOPO DEL PROGETTO DAMA

  • evitare ai pazienti con grave disabilità intellettiva, neuromotoria e gravi deficit di comunicazione e ai loro caregiver stress inutile; offrire loro un’accoglienza in ospedale che garantisca un percorso diagnostico con un orientamento ed un programma terapeutico adeguato
  • evitare ricoveri impropri solo per organizzare indagini mediche e strumentali in sedazione
  • evitare esami inutili
  • evitare sedazioni inutili
  • evitare di conseguenza accessi impropri al PS

 

Con gli stessi strumenti da sempre utilizzati nella nostra professione in ospedale, rendere operativo un modello di sanità efficiente, umano, qualificante, con riduzione dei costi.

 

   PARTNER DEL PROGETTO

 

  • Associazione genitori di persone in situazione di handicap AEB (Arbeitskreis Eltern Behinderter)
  • Ospedale del Comprensorio sanitario di Bolzano

 

PROPOSTA ORGANIZZAZIONE DAMA PRESSO OSPEDALE BZ

 

Per fissare una prima visita o una visita di controllo non urgente, presso l’ambulatorio DAMA i genitori dovranno telefonare alla segreteria dell’ associazione AEB.

La segretaria dell’ AEB  trasmetterà i dati del paziente all´infermiera incaricata di  seguire la parte organizzativa del progetto.

 

Le prime visite ambulatoriali e i controlli non urgenti presso l’ambulatorio DAMA si terranno una volta al mese, (giovedi pomeriggio), presso i poliambulatori dell’ ospedale di Bolzano e verranno effettuate da 2 medici un/a internista  e da un/a neuropediatra.

 

Gli esami ematochimici e gli accertamenti diagnostici, che richiedono sedazione verranno effettuati presso il “Day surgery”  in stretta collaborazione con un gruppo di anestesisti, che fanno parte dell’ “equipe DAMA”.

 

In caso di necessitá di ricovero i pazienti  saranno ricoverati, in base alla patologia, nei vari reparti dell’ ospedale. I medici e gli infermieri del reparto, che accoglierà il paziente, verranno coadiuvati nella cura e nell’ assistenza del paziente disabile dai medici e agli infermieri del “equipe DAMA”.

 

Su richiesta del Direttore Sanitario dr. Girardi nei seguenti reparti/servizi del nostro ospedale verranno identificati 2 medici e 2 infermieri che diventeranno i “referenti DAMA”:

 

  • Medicina interna
  • Chirurgia generale
  • Pediatria
  • Neurologia
  • Ortopedia
  • Odontostomatologia
  • Ginecologia
  • Urologia
  • ORL
  • Oculistica

 

 COSTI DEL PROGETTO

 

  • 2 consulenze /anno Prof. Filippo Ghelma Responsabile del DAMA di Milano Ospedale San Paolo
  • 20 ore/mese Infermiera con compiti organizzativi e di “interfaccia” con segreteria dell’ associazione AEB alla quale i  genitori dei pazienti si rivolgeranno in prima battuta per fissare le visite presso ambulatorio DAMA

 

 

Link: Modulo per richiesta prima visitapresso l’ambulatorio DAMA

 

 
                                   

                          CONGRESSO A BOLZANO – ALTO ADIGE

“Medicina per adulti con disabilità intellettiva grave: quali risposte ai bisogni di salute?”

 “Quando una persona con disabilità soffre, soffre due volte: la prima per il male che prova e la seconda perché non può comunicarlo.”

                                                 (citazione di un padre di una persona con disabilità)

 

Il 26 ottobre 2018 si è tenuto a Bolzano, capoluogo dell’Alto Adige, un Congresso sul tema delle esigenze medico-sanitarie riguardanti le persone con grave disabilità intellettiva.

Il congresso è stato organizzato dal coordinamento medico dell’Ospedale di Bolzano in collaborazione con la AEB - Associazione genitori di persone in situazione di handicap.

Relatori di Bolzano e di altre città italiane come Milano, Padova, Empoli e Mantova si sono confrontati con relatori provenienti dall’Inghilterra e dalla Germania sui vari punti di vista riguardanti il tema dei problemi di salute delle persone adulte con gravi disabilità intellettive.

 Il Dottor Jörg Stockmann proveniente da Bielefeld, insieme al Dottor Massimo Bernardo di Bolzano hanno affrontato il tema delle possibilità di individuazione del dolore, le relative scale di valutazione, chiarimenti e terapie nelle persone con disabilità complesse.

La Signora Anna Perathoner di Bolzano e il Dottor Marino Lupi da Empoli hanno riportato le loro appassionate e dirette esperienze in qualità di genitori di persone adulte con ritardo mentale e spettro autistico.

Gli anestesisti, Dottoressa Carla Benassai e il Dottor Gastone Zanette hanno riferito delle diverse procedure per la sedazione nell’esecuzione di esami di approfondimento in quei pazienti che, a causa delle loro peculiarità comportamentali e disabilità intellettiva, non possono collaborare con il personale medico.

Il Dottor Mario Francesco Marini, medico dentista attualmente in servizio a Londra presso una clinica specializzata per persone disabili, ha raccontato di una specializzazione mirata per i medici dentisti che si può fare in Inghilterra.

Il neuropsichiatra infantile Dottor Marco Angriman, il Dottor Lucio Parmeggiani e la Psichiatra Dottoressa Livia Sanna hanno illustrato i problemi più frequenti nelle persone con disabilità cognitiva come disturbi comportamentali, disturbi del sonno ed epilessia.

In riferimento al tema centrale del Congresso “come può l’ospedale andare incontro alle esigenze degli adulti con grave disabilità psichica?” è stato presentato il Progetto “DAMA” (Disabled Advanced Medical Assistance).

DAMA è un modello per il miglioramento della fase di accettazione ed assistenza ospedaliera di giovani ed adulti con grave disabilità intellettiva avviato attualmente in diversi nosocomi italiani.

Il Progetto DAMA prevede un abile Team formato da medici specializzati, infermieri e altre figure sanitarie specializzate pronte ad assistere nella maniera più consona e mirata le persone con disabilità cognitiva e difficoltà comunicative.

Il Progetto DAMA è stato presentato direttamente dal fondatore, Professor Filippo Ghelma della Clinica “San Paolo” di Milano e dal Team di Medici e Infermieri dell’Ospedale di Bolzano. Il Progetto è stato introdotto a Bolzano nel 2017.

L’interesse per il tema trattato è stato davvero grande ed è stato confermato dall’elevato numero di partecipanti - giunto a 200 persone - composti da personale medico, infermieristico, personale riabilitativo, famigliari di persone disabili ed assistenti.

 

 

 

 

 

Diversi referati:

 

IL DOLORE NELLE PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVA GRAVE

 

Jörg Stockmann (Bielefeld-Germania):

Link: Einschätzung und Behandlung der Schmerzen in Deutschland und in Italien

(Valutazione e trattamento del dolore: esperienza tedesca e italiana)

 

 

Massimo Bernardo (Bolzano):

Link: Valutazione e trattamento del dolore: esperienza tedesca e italiana

 

 

Anna Perathoner(Bozano)

Link: Aus der Sicht der Eltern

(Il punto di vista dei genitori)

 

 

DISABILITÀ INTELLETTIVA GRAVE: ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI IN SEDAZIONE E TRATTAMENTI ODONTOIATRICI

 

Carla Benassai (Empoli)

Link: La gestione ospedaliera del paziente con disabilità intelettattiva grave: il punto di vista dell'anestesista

 

 

 

Gastone Zanette (Padova)

Link: Sedazione procedurale e utilizzo del protossido d'azoto

 

 

Mario Francesco Marini (Londra)

Link: "Spezial care"

 

 

SCHWERE KOGNITIVE BEEINTRÄCHTIGUNG: VERHALTENSPROBLEME UND UMFELD

 

Livia Sanna

Link: Problemi comportamentali

 

 

Marco Angriman (Bolzano)

Link: Disturbi del sonno

 

 

Lucio Parmeggiani (Bolzano)

Link: Epilessia

 

COME PUO’ L’OSPEDALE ORGANIZZARSI PER RISPONDERE AI BISOGNI DI SALUTE DELL’ADULTO CON DISABILITÀ INTELLETTIVA GRAVE?

 

 

Michela Cristini - Michela Salandin - Claudia Telfser (Bolzano)

Link: Il progetto DAMA

 

 

Travagliati  Mariateresa (Mantua)


Link: Presa in carico del paziente con disabilità intellettiva grave: il punto di vista dell’Infermiere DAMA